Oh bella
Canischio!
Mia terra natia Canischio si noma.
Mia bella Canischio, sei figlia di Roma
Il Soglio ti doma, ti accoglie ai suoi piè.
Il suolo è ineguale di poggi e di clivi
Bagnato è dai rivi che il Soglio vi fè.
Tien volta ad Oriente la bella sua fronte,
Difesa dal monte Canischio si sta.
Gallenca la lambe, Bruino la parte
Ai campi od all’arte ognun qui si da.
Da tempi remoti la qui tessitrice,
Oh bella
Canischio!
Contenta e felice si siede al lavor.
Il baldo garzone la terra coltiva
E l’alma giuliva ritempra ai valor.
Qui il popol non sente turpi passioni,
Ma dolci canzoni di pace e d’amor.
Qui l’aura più pura gl’ infonde la vita,
La desta, l’invita a grandi virtù.
E’ questo il suol che Adelaide Regina
Da più secoli asconde geloso,
E Canischio gloriosa trascina
Riverente qui pur lo stranier.
Don Domenico Bono (1920)